"La mia vita è nell'albero"

Augusto Murer a Palazzo Ferro Fini
Novant'anni dalla nascita 1922 -2012
14 NOVEMBRE 2012 - FEBBRAIO 2013



PALAZZO FERRO FINI MURER


"Medaglia dal Presidente della Repubblica"

 

Paolo Tieto con Franco Murer
"Franco Murer con il Prof. Paolo Tieto"

maternità
"Maternità"

VENEZIA - PALAZZO FERRO FINI

Murer: una mostra dello scultore nella sede del Consiglio regionale Veneto

Si è inaugurata ufficialmente il 14 Novembre 2012 nei saloni del pianoterra e del primo piano di palazzo Ferro-Fini la mostra che il Consiglio regionale del Veneto ha voluto organizzare per ricordare il novantesimo anniversario della nascita dello scultore Augusto Murer. L'esposizione, che ha per titolo "Augusto Murer, la mia vita è nell'albero", sarà aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2013.


"Con questa iniziativa - ha detto il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato introducendo la vernice per la stampa - l'assemblea veneta intende proseguire nella sua scelta, da tempo positivamente sperimentata, di aprire la propria sede alle manifestazioni della cultura che possano valorizzare i talenti artistici della nostra terra. A 90 anni dalla nascita di Augusto Murer scomparso nel 1985 a 63 anni, ci è parso giusto ricordare questo grande artista che seppe parlare alla materia, soprattutto il legno degli alberi delle sue montagne e trarne l'anima". Ruffato ha poi voluto ringraziare i numerosi sponsor senza i quali - ha precisato - questa importante mostra non avrebbe potuto essere realizzata.

"Sono doppiamente soddisfatto e orgoglioso - ha aggiunto Matteo Toscani - come vicepresidente del Consiglio regionale e come bellunese per questa mostra che contribuirà a far conoscere un grande artista e a rendere ancora più saldo il legame tra Belluno, le Dolomiti e Venezia".

Particolarmente coinvolto da questo "avvenimento culturale di grande prestigio" si è detto anche un altro bellunese eletto a palazzo Ferro-Fini il capogruppo del Pdl Dario Bond il quale ha voluto sottolineare soprattutto il legame con la natura della montagna, in modo particolare i boschi e gli alberi, che sono motivi ispiratori di gran parte dell'opera di Murer.

"Questa mostra - ha concluso Carlo Alberto Tesserin il decano dei consiglieri veneti - è importante anche perchè suggella la grande attenzione che il Consiglio regionale ha voluto dedicare alle specificità del Bellunese anche nello Statuto approvato".

"Questa mostra è veramente aristocratica - ha affermato il professor Paolo Tieto curatore del catalogo - perché va ben oltre le rassegne e le esposizioni, in genere allestite per vendere, e si propone unicamente di comunicare, di penetrare nell'essenza delle opere di Murer la cui peculiarità, come lo stesso artista ha più volte affermato, è quella di mettersi in rapporto, di dialogare con la comunità umana che le circonda". Il professor Tieto ripercorrendo le varie tematiche affrontate dallo scultore ne ha messo in rilievo i denominatori comuni: il profondo legame con la cultura ancestrale e mitiche dei monti e la spiritualità capace di andare anche oltre la religiosità.



Sede del Consiglio Regionale Veneto

Palazzo Ferro Fini - Venezia
Palazzo Ferro Fini - Venezia
Sede del Consiglio Regionale Veneto
Palazzo Ferro Fini - Venezia
Vista da Palazzo Ferro Fini - Venezia

Ringraziamenti "non di circostanza" sono stati espressi al Consiglio regionale da Ornella Murer, figlia dell'artista e rappresentante dell'"Archivio Museo Murer" di Falcade che ha messo a disposizione le opere esposte. La rassegna espone 30 sculture e 25 tra disegni e acqueforti che tracciano l'intero percorso artistico dello scultore agordino iniziato nel suo paese natale, Falcade, immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale che lo vide impegnato nella lotta partigiana con la Brigata "Fratelli Fenti" attiva nelle montagne bellunesi. Nel 1946, infatti, il giovanissimo Augusto Murer mettendo a frutto i suoi studi presso la scuola d'arte di Ortisei e una breve, ma intensa, collaborazione con Arturo Martini nel 1943, si fa conoscere con la via crucis della porta principale della chiesa parrocchiale. Un'opera lignea che traccia, nelle tematiche e nel materiale prescelto, quella che fu, in qualche modo, la principale linea guida della sua opera: grande attenzione alla sofferenza umana e una decisa predilezione per il legno, materiale per eccellenza dell'habitat montano e non a caso ricordato dal titolo stesso della rassegna. Il legno dunque, a cui seguirà negli anni della maturità il bronzo, per raccontare le vicende di chi lotta con le difficoltà dell'esistenza ma anche di chi la vita la crea: il motivo della maternità è, infatti, assieme alla pietas religiosa cristiana, un altro tema ricorrente. Ma i motivi ispiratori dell'opera di Augusto Murer si allargano ai miti più pagani dei boschi tramandati dalle antiche fantasie popolari, ai ritmi della danza fino a quelli dei saltimbanchi circensi.


Fauni all'entrata mostra
Franco Murer, Dario Fontanive,
Il Prof. Valente e
i sindaci di Falcade e Canale D'Agordo
ESPOSIZIONE OPERE
La rassegna di palazzo Ferro-Fini, il cui allestimento è curato da Franco Murer figlio dell'artista, accoglie il visitatore con le sculture che rappresentano tre fauni sorta di preludio fantastico che ricorda il paesaggio dell'anima dell'autore, quello dei suoi boschi e delle sue montagne. La prima sala fa entrare in contatto immediato con il lavoro artistico rappresentato dal bancone di legno sul quale sono presentati gli scalpelli, le raspe, le sgorbie e le mazze per anni utilizzate dalle mani dello scultore nel trarre la vita dai tronchi d'albero ben rappresentati da una scultura di frassino rimasta incompiuta. Un lavoro che viene colto anche da una serie di fotografie che mostrano l'artista all'opera nel suo atelier. La sala successiva è dedicata ad un unico tema, come si è detto, molto caro allo scultore: la maternità. Di grande effetto soprattutto quella posta al centro: un massiccio blocco di frassino nel quale madre e neonato formano un unicum che sottolinea l'indissolubile legame che li unisce.

maternità

matrenità
Sala Espositiva: Maternità
Maternità
Opera "Incompiuta" e
gli attrezzi da lavoro di Augusto Murer
Il tema della maternità non dimentica gli ultimi della società come ci racconta "la zingara" ispirata da una giovane nomade con la sua creatura. Nella terza sala sono ospitate 15 opere, eseguite nell'arco temporale tra il 1953 e il 1985, il periodo della maturità artistica: da segnalare la ballerina, anch'essa intagliata nel legno di frassino, l'adolescente, esempio, assieme al torso e alle ballerine di grande padronanza nel trattare il corpo umano, il minatore colto mentre si prepara all'emigrazione una drammatica testimonianza degli ultimi lavoratori delle miniere dell'Agordino all'epoca ormai in fase di abbandono e la donna al sole una delle ultime opere. Segue la sala delle opere ispirate alla tematica legata all'impegno civile e ai ricordi, personali e collettivi che si trasformano in racconto storico: ecco allora l'alpino nella steppa, Nikolayewka, il bozzetto della Partigiana il cui originale bronzeo appare e scompare, a seconda dei flussi di marea lagunare, sdraiato, a poche centinaia di metri da palazzo Ferro-Fini, davanti alla riva dei Sette Martiri. Conclude l'esposizione una rassegna di disegni e acqueforti che consentono di cogliere il passaggio dal segno sulla carta all'intervento sul legno e alle operazioni per giungere all'opera di bronzo che rivelano uguale talento e capacità di resa. Gli esempi dell'opera grafica esposti a palazzo Ferro-Fini sono anche testimonianza dei legami di amicizia tra Augusto Murer e due altri grandi veneti: Andrea Zanzotto di cui l'artista di Falcade ha illustrato il poemetto dialettale "I Mestieroi" dedicato a lavori e Mario Rigoni Stern per il quale ha prodotto "ghe rivarem a baita?" raccolta di disegni ispirati a passi del "Il sergente della neve".

Il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato con Franco Murer
Il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato con Franco Murer
Il Sindaco di Falcade Michele Costa e alla sua sinistra il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato
Il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato con Franco Murer

Franco Murer e alla sua sinistra il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato


Informazioni pratiche
. La mostra (ingresso libero, basta esibire un documento di identità) rimarrà aperta a palazzo Ferro-Fini fino a venerdì 15 febbraio 2013 e si potrà visitare dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 17. Per prenotare il servizio di guida e per ulteriori informazioni contattare il servizio relazioni esterne del Consiglio regionale tel.041-2701270. Gli sponsor della manifestazione sono: Latte Busche, Consorzio BIM Comuni del Piave, Serenissima Vigilanza, Cassa di Risparmio di Venezia; Erre Costruzioni srl, Ettore Bertoldini costruzioni metalliche, Confindustria Belluno-Dolomiti e Dolomia make up Cosmetici.